Amicus Curiae

Nuovi Seminari Preventivi Ferraresi

IL FINE E LA FINE DELLA PENA

Sull’ergastolo ostativo alla liberazione condizionale

La quaestio promossa dalla sez. I penale della Cassazione può far calare il sipario sulla variante più severa del carcere a vita: il c.d. ergastolo ostativo, previsto per i gravi reati associativi inclusi nel catalogo dell’art. 4-bis, comma 1, ord. penit. Ad essere revocata in dubbio, infatti, è la costituzionalità dell’automatismo preclusivo alla liberazione condizionale, qualora l’ergastolano non collabori utilmente con la giustizia, pur essendo nelle condizioni di farlo.

Già la Corte EDU si è espressa in merito, condannando l’Italia per tale regime penitenziario (sent. Viola c. Italia n°2). La Corte costituzionale, che già in passato ha respinto come infondata analoga quaestio (sent. n. 135/2003), recentemente ha aperto una breccia nel muro dell’ostatività penitenziaria, limitatamente alla possibilità di concessione del permesso premio al condannato non collaborante (sent. n. 253/2019).

Chiamati nuovamente in causa, come si pronunceranno i giudici costituzionali? Confermeranno il precedente rigetto o faranno cadere l’ostatività (anche) nei confronti della liberazione condizionale?

  • Venerdì 25 settembre 2020, ore 10.00
  • Webinar

DI COSA DISCUTEREMO

  • In continuità con l’Amicus Curiae 2019, di cui l’edizione 2020 è un ideale Atto II, discuteremo del «diritto alla speranza» anche per l’ergastolano ostativo non collaborante, oggi condannato a una pena de jure perpetua e de facto non riducibile, se non attraverso l’utile e possibile collaborazione con la giustizia.
  • Introdotta dalle relazioni dei proff. Marco Ruotolo e Glauco Giostra, si svilupperà una discussione plurale e interdisciplinare sulla dubbia compatibilità con gli artt. 3, 27 e 117 Cost. dell’automatismo legislativo che preclude la liberazione condizionale al condannato all’ergastolo per uno dei reati associativi di cui all’art. 4-bis, comma 1, ord. penit.

  • Tutta la documentazione predisposta per il seminario è disponibile in questo sito. I lavori si svolgeranno “in remoto” su piattaforma informatica. La loro registrazione audio-video sarà fruibile anche sul sito di Radio Radicale. Gli atti, in volume monografico composto in tempi utili per il giudizio della Corte costituzionale, saranno pubblicati nella Rassegna di Forumcostituzionale.it

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Ferrara, 15 luglio 2020

Carissima,
Carissimo,
prosegue anche quest’anno la tradizione dei seminari “preventivi” ferraresi, proposti dal gruppo dei costituzionalisti del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo estense. L’appuntamento è fissato per venerdì 25 settembre, con inizio alle ore 10.00, e poiché il virus con la sua corona non ha ancora del tutto abdicato, abbiamo deciso di svolgere il nostro incontro nelle modalità – oramai consuete – del webinar. Questo il suo titolo:

IL FINE E LA FINE DELLA PENA

Sull’ergastolo ostativo alla liberazione condizionale

In ideale continuità con l’Amicus Curiae 2019, di cui si configura come un Atto II, l’appuntamento avrà ad oggetto la nuova quaestio promossa dalla Sez. I pen. della Cassazione (ord. 3-18 giugno 2020, pres. Mazzei, est. Santalucia) che prefigura il redde rationem per il c.d. ergastolo ostativo.
Questa volta, infatti, il giudice a quo mira direttamente al cuore del regime ostativo penitenziario: le norme impugnate (gli artt. 4-bis, comma 1, e 58-ter della legge n. 354 del 1975, unitamente all’art. 2 del decreto legge n. 152 del 1991, conv. in legge n. 203 del 1991) sono sospettate di illegittimità (per violazione degli artt. 3, 27 e 117 Cost.) nella parte in cui precludono all’ergastolano, che non collabori con la giustizia, la possibile concessione della liberazione condizionale.
Il “caso” dal quale nasce la quaestio riguarda un ergastolano, detenuto da oltre ventisette anni, condannato per delitti commessi avvalendosi dell’associazione di tipo mafioso ovvero al fine di agevolarne l’attività. Ma – se accolta – è da presumere che l’illegittimità sarà estesa, in via consequenziale (ex art. 27, legge n. 87 del 1953) a tutti i reati ostativi inclusi nella blacklist dell’art. 4-bis, comma 1, ord. penit.: se così sarà, calerà il sipario sulla variante più rigida del carcere a vita.

L’atto di promovimento assume l’evoluzione giurisprudenziale della Corte costituzionale e della Corte EDU in materia come «un importante banco di prova su cui verificare se possa ancora dirsi valido il pregresso orientamento della Corte di Cassazione» che, fino ad oggi, ha sempre ritenuto manifestamente infondata la quaestio ora sollevata dalla sua Sez. I penale.

Quanto alla giurisprudenza costituzionale, in realtà, già in passato ha respinto analoga eccezione d’illegittimità con sent. n. 135/2003. Tuttavia, il giudice a quo ritiene recessivo quel precedente, valorizzando altre decisioni della Corte. Due, in particolare.
Innanzitutto la sent. n. 161/1997, dove la compatibilità costituzionale dell’ergastolo è legata a doppio filo all’esistenza nell’ordinamento dell’istituto della liberazione condizionale e alla sua possibile fruibilità: preclusa questa, ne discenderebbe l’illegittimità del carcere a vita. In secondo luogo, la recente sent. n. 253/2019, la cui ratio decidendi varrebbe anche per la liberazione condizionale, traguardo di un percorso trattamentale di cui il permesso premio (che quella decisione, a determinate condizioni, ha sottratto al regime ostativo) è solo il punto di partenza.

Quanto alla giurisprudenza convenzionale, il richiamo è soprattutto alla sentenza Viola c. Italia n°2, pronunciata un anno fa, con la quale la Corte di Strasburgo ha giudicato contrario all’art. 3 CEDU l’ergastolo ostativo, in quanto pena perpetua de facto non riducibile. E poiché la sentenza Viola n°2 riguarda «una vicenda perfettamente sovrapponibile» a quella oggetto del giudizio a quo, si tratterebbe di un precedente doppiamente vincolante nei suoi esiti interpretativi: perché espressione di un orientamento consolidato a Strasburgo, e perché calco esatto della quaestio ora promossa davanti alla Corte costituzionale.

L’atto di promovimento interviene in un contesto egemonizzato da un evidente panpenalismo, timbro di scelte legislative anche recenti che hanno progressivamente allargato l’area dei cc.dd. reati ostativi, passate indenni attraverso lo scrutinio costituzionale (cfr. sentt. nn. 188/2018 e 52/2020), salvo che per il loro regime temporale (sent. n. 32/2020, ord. n. 49/2020). Nel frattempo, la Commissione parlamentare Antimafia – interrogandosi sul seguito della sent. n. 253/2019 – ha approvato il 20 maggio scorso una relazione che prefigura «un più rigoroso procedimento di accertamento da parte della magistratura di sorveglianza» circa i presupposti per la concessione di benefici e misure alternative alla pena, quando richiesti da condannati “ostativi” non collaboranti. La sentenza che verrà, dunque, segnerà una nuova pagina nel dialogo tra Corte costituzionale e Legislatore, particolarmente problematico in ambito penale.

Il Seminario sarà introdotto dalle relazioni di Marco Ruotolo (Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università di Roma Tre) e Glauco Giostra (Ordinario di Diritto processuale penale nell’Università di Roma Sapienza). Ad esse seguirà la discussione, franca e informale, caratterizzata da brevi (dunque numerosi) interventi di 7 minuti ciascuno.
Nel sito www.amicuscuriae.it vengono veicolati tutti i documenti pertinenti al tema dell’incontro. Saranno resi disponibili una comune traccia per la discussione e – a ridosso della data del seminario – i testi provvisori delle relazioni introduttive. I lavori del seminario saranno audio-video registrati, grazie alla collaborazione con Radio Radicale. Gli atti dell’incontro verranno posti nella disponibilità della Corte costituzionale in tempi utili per il suo giudizio, grazie alla sinergia con la Rassegna del Forum di Quaderni Costituzionali.
Il seminario, secondo tradizione, è aperto a tutti gli interessati. Dato il suo oggetto, rivolgiamo un particolare invito – oltre che ai colleghi costituzionalisti – agli studiosi della CEDU, del diritto e del processo penale, alle camere penali, ai magistrati di sorveglianza, ai garanti dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale.
Se – come speriamo davvero – intenderai partecipare al seminario, ti chiediamo la cortesia di farlo attraverso l’apposito form d’iscrizione presente nel sito www.amicuscuriae.it. Agli iscritti sarà comunicato, a ridosso della data del 25 settembre, l’accesso alla piattaforma in cui si svolgerà il webinar.

Grati per l’attenzione, ti salutiamo con viva cordialità.

Giuditta Brunelli
Andrea Pugiotto
Paolo Veronesi

Scarica la lettera di invito ed il programma

Sessione mattutina (h. 10.00)

PRESIDENZA
Giuditta BRUNELLI
Ordinario di Istituzioni di diritto pubblico
(Università di Ferrara)

RELAZIONI INTRODUTTIVE
h. 10.15
Marco RUOTOLO
Ordinario di Diritto costituzionale
(Università di Roma Tre)

h. 10.45
Glauco GIOSTRA
Ordinario di Diritto processuale penale
(Università di Roma-Sapienza)

h. 11.15 – h. 13.00
DISCUSSIONE

Sessione pomeridiana (h. 15.00)

PRESIDENZA
Paolo VERONESI
Ordinario di Diritto costituzionale
(Università di Ferrara)

h. 15.00
DISCUSSIONE

h. 17.30
OSSERVAZIONI CONCLUSIVE
Marco RUOTOLO
Glauco GIOSTRA

Il seminario è aperto a tutti. Alle due relazioni introduttive seguiranno brevi (dunque numerosi) interventi dei partecipanti (7 minuti a testa).
La traccia per la discussione, l’intera documentazione del “caso” e tutte le necessarie informazioni sono reperibili negli appositi box della homepage del sito www.amicuscuriae.it, che, se necessario, sarà progressivamente aggiornata.
I lavori dell’incontro verranno audio-video registrati e i relativi atti – composti in apposito volume monografico, pubblicato nella Rassegna del Forum di Quaderni Costituzionali – saranno posti nella disponibilità della Corte costituzionale in tempi utili per il suo giudizio.

ATTI DI PROMOVIMENTO
Corte di Cassazione, Sez. I penale, ordinanza 3-18 giugno 2020, Est. Santalucia, Pres. Mazzei

DOCUMENTAZIONE PROCESSUALE
Atto di intervento di parte privata
Atto di intervento del Presidente del Consiglio
Atto di intervento di terzo
Amicus Curiae presentati (nuovo)
Amicus Curiae ANTIGONE
Amicus Curiae GARANTE NAZIONALE
Amicus Curiae L’ALTRO DIRITTO ODV
Amicus Curiae MACROCRIMES
Amicus Curiae NESSUNO TOCCHI CAINO

CORTE EUROPEA DIRITTI DELL’UOMO
Prima Sezione, Viola c. Italia n°2, ric. n. 77633/16, sent. 13 giugno 2019, def. 5 ottobre 2019 (versione italiana)

GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE
In tema di ergastolo comune e liberazione condizionale:
Sent. n. 204/1974
Sent. n. 264/1974
Sent. n. 274/1983
Sent. n. 161/1997
Sent. n. 418/1998

In tema di ergastolo ai minorenni
Sent. n.168/1994

In tema di ergastolo ostativo e liberazione condizionale
Ord. n. 359/2001
Sent. n. 135/2003
Sent. n. 149/2018

In tema di reati ostativi e preclusioni penitenziarie
Sent. n. 39/1994
Sent. n. 361/1994
Sent. n. 450/1998
Sent. n. 273/2001
Sent. n. 239/2014
Sent. n. 76/2017
Sent. n. 174/2018
Sent. n. 229/2019
Sent. n. 253/2019
Sent. n. 263/2019

In tema di reati ostativi e collaborazione esigibile
Sent. n. 306/1993
Sent. 357/1994
Sent. n. 68/1995
Sent. n. 504/1995
Sent. n. 445/1997
Sent. n. 89/1999
Sent. n. 137/1999
Sent. n. 257/2006
Sent. n. 79/2007

In tema di discrezionalità legislativa nella selezione dei reati ostativi
Sent. n. 188/2019
Sent. n. 32/2020
Ord. n. 49/2020
Sent. n. 52/2020

GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE
Manifesta infondatezza della quaestio
Sez. I pen., 7-28 novembre 2012, n. 45978, Musumeci
Sez. I pen., 4 marzo 2014, n. 18206, Grassonelli
Sez. I pen., 20 marzo-17 luglio 2015, n. 31203, Papalia
Sez. I pen., 22 marzo-1 luglio 2016, n. 27149, Viola
Sez. I pen., 17 gennaio-16 febbraio 2017, n. 7428, Pesce

Giurisprudenza citata nella sentenza costituzionale n. 253/2919
Sez. I pen., 13 aprile-12 maggio 1992, n. 1639, Giampaolo
Sez. I pen., 24 gennaio-12 ottobre 2017, n. 47044, Sorice
Sez. I pen, 16 aprile-8 luglio 2019, n. 29869, Lamberti
Sez. I pen., 27 giugno-13 agosto 2019, n. 36057, Biondolillo

Seguito giurisprudenziale della sentenza costituzionale n. 253/2019
Sez. I pen., 14-27 gennaio 2020, n. 3307, P.G.,
Sez. I pen., 28 gennaio-12 febbraio 2020, n. 5553, Grasso
Sez. I pen., 21 febbraio 2020, n. 12554, Torrisi
Sez. I pen., 21 febbraio 2020, n. 12555, Guglielmino

COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA
Relazione sull’istituto di cui all’articolo 4-bis della legge n. 354 del 1975 in materia di ordinamento penitenziario e sulle conseguenze derivanti dalla sentenza n. 253 del 2019 della Corte costituzionale, approvata nella seduta del 20 maggio 2020, Relatori: sen. Grasso e dep. Ascari.

Giuseppe ABRAMO, Simona ADAMO, Valentina ALBERTA, Annamaria ALBORGHETTI, Alessandro ALGOSTINO, Tania AMARUGI, Stefania AMATO, Denise AMERINI, Stefano ANASTASIA, Adele ANZON, Francesca BAILO, Giulia BARONE, Massimiliano BARONI, Giulia BATTAGLIA, Isabella BELLIBONI, Sandra BERARDI, Alex BERNARDINI, Rita BERNARDINI, Francesca BIONDI, Federica BONDAVALLI, Marcello BORTOLATO, Matteo BOSELLI, Pier Francesco BRESCIANI, Rita BRESSANI, Pasquale BRONZO, Maria BRUCALE, Giuditta BRUNELLI, Antonella CALCATERRA, Fabio CANAVESI, Lina CARACENI, Noemi Maria CARDINALE, Stefania CARNEVALE, Donato CASTRONUOVO, Sofia CATALDI, Andrea CATANI, Silvia CECCHI, Laura CESARIS, Mario CHIAVARIO, Giuseppe CHIODO, Licia CIANCI, Agata CIAVOLA, Sofia CIUFFOLETTI, Marco COLACURCI, Claudia COLOMBO, Maria Grazia COPPETTA, Franco CORLEONE, Angela COSSIRI, Alessia COZZI, Francesca CURI, Marilisa D’AMICO, Federico D’ANNEO, Sergio D’ELIA, Martina DE BERNARDIN STADUAN, Francesca DE CAROLIS, Ilaria DE CESARE, Federica DE SIMONE, Mariangela DE VECCHIS, Riccardo DE VITO, Andrea DEFFENU, Ilaria DEL VECCHIO, Angela DELLA BELLA, Franco DELLA CASA, Giuseppe DI CHIARA, Gabriella DI PAOLO, Vincenzina DIMA, Giandomenico DODARO, Emilio DOLCINI, Francesca DRI, Luca DROGHETTI, Susanna ENRIQUES, Maria Chiara ERRIGO, Andreana ESPOSITO, Luciano EUSEBI, Gianluca FAMIGLIETTI, Maria FASANO, Ornella FAVERO, Simona FILIPPI, Fabio FIORENTIN, Antonietta FIORILLO, Carlo FIORIO, Luigi FOFFANI, Serena FORLATI, Serena FORNARO, Gabriele FORNASARI, Elisabetta FURLAN, Ilaria GABBI, Chiara GABRIELLI, Andrea GAGLIARDO, Davide GALLIANI, Mirella GALLINARO, Fabio GIANFILIPPI, Paolo GIANGASPERO, Giacomo GIORGINI PIGNIATIELLO, Glauco GIOSTRA, Ilaria GIUGNI, Tommaso GIUPPONI, Patrizio GONNELLA, Ciro GRANDI, Sarah GRIECO, Federica HELFERICH, Jakob KATHREIN, Vincenzo LA BROCCA, Antonio LEGGIERO, Luana LEO, Stefania LEONE, Francesco LO PICCOLO, Anna LORENZETTI, Maria Giulia LUGLI, Vincenzo MAIELLO, Veronica MAINA, Francesco MAISTO, Elena MALFATTI, Veronica MANCA, Luigi MANCONI, Vittorio MANES, Marianna MANGANO, Giuseppe MARAZZITA, Monica MARCHI, Stefano MARCOLINI, Marcello MARESCA, Irene MARIANO, Luca MARIANTONI, Susanna MARIETTI, Valeria MARINO, Alessio MARTINO, Adriano MARTUFI, Antonella MASCIA, Michele MASSA, Ladislao MASSARI, Luca MASSARI, Rita MAZZANTI, Laura MEDINA, Alessandro MELCHIONDA, Carlo MELZI D’ERIL, Fabiana MEMINI, Antonia MENGHINI, Gaia MENICATTI, Maria Alessandra MERLO, Noemi Maria MINISCALCO, Carmelo MINNELLA, Alessandro MONACELLI, Sophie Charlotte MONACHINI, Alessandro MORELLI, Francesco MORELLI, Laura MORELLI, Annamaria MURAGLIA, Barbara MUSSO, Daniele NEGRI, Valerio ONIDA, Anna ONORE, Renzo ORLANDI, Leonardo PACE, Carlo PADULA, Marco PAPANDREA, Geraldina PARADIVINO, Geraldina PARAVIDINO, Maria Rosaria PARRUTI, Michele PASSIONE, Ignazio PATRONE, Giovanni Maria PAVARIN, Giulia PECCHIOLI, Claudia PECORELLA, Marco PELISSERO, Mario PERINI, Edith PERUZZI AMARUGI, Rita PESCATORE, Chiara PETTENNUZZO, Chiara PETTENUZZO, Barbara PEZZINI, Marta PICCHI, Paulo PINTO DE ALBUQUERQUE, Riccardo POLIDORI, Aurora PRESTIANNI, Andrea PUGIOTTO, Emilio QUINTIERI, Jessica RAGUSA, Barbara RANDAZZO, Nina RANIERI FAIOLA, Daniele RAVENNA, Paolo RENON, Alessandro RICCI, Teresa RICCIUTI, Alice RICOTTI, Alvaro RINALDI, Valentina ROCCA, Eugenio ROGLIANI, Giampaolo ROMANZI, Emilia ROSSI, Nello ROSSI, Antonio RUGGERI, Maria RUGGERI, Marco RUOTOLO, Antonio SAITTA, Angelo Raffaele SALERNO, Alessandra SANTANGELO, Emanuele SANTORO, Emilio SANTORO, Orlando SAPIA, Stefano SCAFIDI, Valeria SCALIA, Vincenzo SCALIA, Caterina SCIALLA, Salvatore SCUTO, Micaela SCUTTI, Emanuele SYLOS LABINI, Cristiana TACCARDI, Gea TAHIRI, Silvia TALINI, Tania TENUZZO, Martina TORZOLINI, Monica TRAPANI, Maria Pia VALLEFUOCO, Marco VENTUROLI, Paolo VERONESI, Giulio Enea VIGEVANI, Valentina VITALE, Vladimiro ZAGREBELSKY, Elisabetta ZAMPARUTTI, Andrea ZAMPINI, Paolo ZICCHITTU, Maria ZITO

Di seguito la registrazione audio-video del Seminario:

Sessione mattutina
Prof. Paolo VERONESI, Università di Ferrara
Prof. Daniele NEGRI, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza di Ferrara
Prof.ssa Serena FORLATI, Direttrice di Macrocrimes
Prof. Marco RUOTOLO, Università di Roma Tre
Prof. Glauco GIOSTRA, Università di Roma-Sapienza
Prof. Ciro GRANDI, Università di Ferrara
Prof. Carlo FIORIO, Università di Perugia
Prof. Davide GALLIANI, Università di Milano Statale
Avv. Michele PASSIONE, Foro penale di Firenze
Avv. Maria BRUCALE, Foro Penale di Roma
Prof.ssa Stefania CARNEVALE, Università di Ferrara
Dott,ssa Alessandra SANTANGELO, Università di Bologna
Prof. Franco DALLA CASA, Università di Genova
Prof. Andrea PUGIOTTO, Università di Ferrara

Sessione pomeridiana
Prof. Paolo VERONESI, Università di Ferrara
Prof. Pasquale BRONZO, Università di Roma-Sapienza
Prof. Adriano MARTUFI, Università di Leiden (Paesi Bassi)
Prof. Paulo PINTO de ALBUQUERQUE, Già Giudice della Corte EDU
Dott. Franco CORLEONE, La Società della Ragione
Dott.sa Sofia CIUFFOLETTI; L’Altro Diritto Onlus
Avv. Emilia ROSSI, Membro di Presidenza dell’Ufficio del Garante Nazionale dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale
Dott. Juan PATRONE, Antigone
Dott.ssa Silvia CECCHI, Tribunale di Sorveglianza di Pesaro
Prof. Glauco GIOSTRA, Università di Roma-Sapienza
Prof. Marco RUOTOLO, Università di Roma Tre
Prof. Paolo VERONESI, Università di Ferrara

Documenti in preparazione

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